Credito scolastico: come si attribuisce

partecipazione al dialogo didattico-educativo

Il credito scolastico è la somma dei punteggi ottenuti da ogni alunno negli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, che, aggiunto ai punteggi conseguiti dai candidati nelle prove d’esame, contribuisce alla formazione del voto finale riportato sul “diploma di superamento dell’esame di Stato conclusivo del corso di studi di istruzione secondaria superiore”, così prevede l’art. 11 del D.P.R. n° 323 del 23 luglio 1998.

Il credito scolastico è strettamente legato alla media aritmetica dei voti riportati nelle varie discipline e nel comportamento in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.

Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo il vigente ordinamento. Così pure il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi.

interesse e impegno nello studio

Il credito scolastico, così come il credito formativo, viene attribuito ad ogni alunno che ne sia meritevole dal Consiglio di classe nello scrutinio finale; mentre per i candidati esterni il credito scolastico e quello formativo sono attribuito dalla commissione d’esame.

Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella A allegata al D.M. n° 99 del 16 dicembre 2009, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media aritmetica dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il Collegio dei docenti si fa carico di stabilire i criteri per l’assegnazione del credito scolastico e formativo all’interno della banda, anche per armonizzare le decisioni dei Consigli di classe di una stessa scuola sull’assegnazione di tale credito.

Per crediti formativi, cosi come prevede il D. M. n° 452 del 12 novembre 1998, vanno intese quelle esperienze formative che ogni

esempio

alunno può aver maturato al di fuori della scuola, le quali contribuiscono ad elevare il punteggio del credito scolastico. Il punteggio attribuito al credito formativo non potrà consentire, in ogni caso, di superare la banda di oscillazione data dalla media dei voti di profitto.

Si allegano:

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