La contrattazione decentrata nella scuola

Un momento della contrattazione

è stata inserita con il C.C.N.L. 1998/2001 e con l’elezione  della RSU nelle scuole  dal 2000.

Dal contratto Nazionale sono definite le materie di contrattazione a livello delle singole Istituzioni scolastiche.

Con l’introduzione della contrattazione decentrata e con l’istituzione dell’autonomia scolastica, si sono maggiormente  individuate le competenze  e ruoli degli Organi di gestione della scuola e della RSU.

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PENSANDO AL DISABILE

La Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione ha promosso il Progetto ICF (International Classification of Fuctioning, Health and Desease).

L’iniziativa è rivolta all’analisi dei fattori contestuali, con particolare riguardo agli elementi costitutivi del contesto scolastico, ai facilitatori e alle barriere che determinano le performances degli alunni con disabilità nelle pratiche di integrazione scolastica.

In sintesi il progetto mira a sperimentare la cultura del modello ICF come strumento culturale e concettuale al fine di buone pratiche di inclusione e di partecipazione sociale degli alunni con disabilità.

Il progetto è biennale e sarà avviato nel corrente anno scolastico con completamento previsto nell’a.s. 2011/2012.

Il bando è destinato alle istituzioni scolastiche nazionali, statali e paritarie, di ogni ordine e grado, che possono concorrere singolarmente o aggregate in rete con altre scuole e/o con Università, Enti o Associazioni (denominati “partner”). Dette  reti faranno riferimento ad una istituzione scolastica, detta “Scuola capofila”.

Il bando si rivolge sia alle scuole che hanno già avviato itinerari di ricerca in questo campo, sia a quelle che intendono organizzare le proprie attività di integrazione scolastica sulla base del modello ICF.

Ogni progetto potrà essere finanziato fino a un massimo di € 20.000,00.

Il finanziamento verrà erogato alla singola istituzione scolastica o alla scuola capofila.

I progetti dovranno essere spediti entro il 30 dicembre 2010, all’ indirizzo:

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la

Comunicazione – Ufficio VII

Viale Trastevere 76/A

00153 ROMA (RM)

Si allega il progetto in questione, il bando di partecipazione per le scuole e la scheda (allegato A) con il relativo piano finanziario di cui al bando citato.

Diritto allo studio: 150 ore di permessi retribuiti

Il 15 novembre 2010 scade il termine per la presentazione delle domande per la concessione dei permessi retribuiti previsti dall’art. 3 del D.P.R. 395/88.

Ha diritto ha presentare la domanda il personale docente , educativo ed ATA, sia con contratto a tempo indeterminato che con contratto a tempo determinato (supplenti annuali con scadenza contrattuale al 30 giugno o al 31 agosto).

La domanda deve contenere, unitamente alla richiesta esplicita di concessione dei permessi straordinari retribuiti di cui all’art. 3 del D.P.R. 395/1988, i seguenti dati:

  • nome, cognome, luogo e data di nascita;
  • tipo di corso;
  • durata dei permessi da utilizzare nel corso dell’anno solare in relazione al prevedibile impegno di frequenza del corso prescelto;
  • Per il personale docente, ruolo di appartenenza e sede di servizio;
  • per il personale educativo, sede di servizio;
  • per il personale ATA, il profilo professionale e la sede di servizio;
  • l’anzianità complessiva di servizio di ruolo;
  • il possesso di eventuali requisiti di precedenza.

La domanda, redatta in carta semplice, come da fac-simile, va indirizzata all’USP in cui è ubicata la sede di servizio ed inoltrata per via gerarchica.

Nel caso di approfondimenti si consulta la seguente normativa:

  • art. 3, D.P.R. 23 agosto 1988, n° 395;
  • C.M. n° 319 del 24 ottobre 1991;
  • C.C.N.L. 29 novembre 2007;
  • Contratto collettivo integrativo regionale .

ESAMI DI STATO SCUOLA SUPERIORE termini di presentazione delle domande di partecipazione

studenti a lezione

Con la c.m. n° 85 del 13 ottobre 2010, prot. n° 7234 sono stati pubblicati i termini di presentazione delle domande di partecipazione agli esami di Stato da parte dei candidati interni ed esterni.

30 novembre 2010, scade il termine di presentazione della domanda dei candidati interni al proprio dirigente scolastico. Si fa presente che saranno ammessi agli esami di Stato gli alunni dell’ultima classe che nello scrutinio finale risultano in possesso dei seguenti requisiti: un voto non inferiore ai 6/10 in ciascuna disciplina o gruppo di discipline compreso il comportamento e, da quest’anno, la frequenza di almeno 3/4 dell’orario annuale personalizzato.

30 novembre 2010, è fissato il termine di presentazione della domanda dei candidati esterni ai direttori generali della regione di residenza.  I candidati esterni devono indicare nell’istanza di partecipazione, in ordine preferenziale, almeno tre istituzioni scolastiche in cui intendono sostenere l’esame.

31 gennaio 2011 è fissato il termine di presentazione della domanda al proprio dirigente scolastico da parte degli alunni frequentanti la penultima classe per abbreviazione di merito.

31 gennaio 2011 entro tale termine possono essere presentate al direttore dell’U.S.R. competente per territorio eventuali domande tardive, e limitatamente a casi gravi e documentati.

20 marzo 2010 è l’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda al direttore generale dell’URS della regione di residenza da parte  degli alunni che cessano la frequenza delle lezioni dopo il 31 gennaio 2011 e prima del 15 marzo 2011 e intendano partecipare agli esami di Stato in qualità di candidati esterni.

È doveroso ricordare che, ai sensi dell’art.3 della O.M. n.53 del 25 giugno 2010, il giorno 22 giugno 2011, alle ore 8.30 si svolgerà la prima prova scritta dell’esame di Stato di istruzione secondaria di secondo grado.

Per maggiori approfondimenti si consulta la citata circolare.

“CHI SBAGLIA PAGA”: c.m. n° 88 del 08.11.2010, sulle nuove norme in materia disciplinare

Pubblicata la circolare ministeriale sulle nuove norme in materia disciplinare introdotte dal D.L.vo 150/09 per il personale della scuola.

Nella circolare si prevede che per i procedimenti disciplinari nei confronti dei docenti: a decidere sarà il dirigente scolastico. Le sanzioni vanno dall’avvertimento scritto alla sospensione dall’insegnamento fino a un massimo di 10 giorni con la perdita del trattamento economico ordinario. Nel caso di sanzioni più severe la competenza passa all’U.S.R. Nel provvedimento si puntualizza che il dirigente scolastico «deve in ogni caso assicurare che l’esercizio del potere disciplinare sia effettivamente rivolto alla repressione di condotte antidoverose dell’insegnante e non a sindacare, neppure indirettamente, l’autonomia della funzione docente».

Per i dirigenti scolastici l’esercizio del potere disciplinare è di competenza del direttore generale dell’U.S.R..

Inoltre, nella circolare si sottolinea che il licenziamento disciplinare è applicabile anche al personale scolastico per falsa attestazione della presenza in servizio, assenza priva di valida giustificazione, ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall’amministrazione per motivate esigenze di servizio, falsità documentali, reiterazione nell’ambiente di lavoro di gravi condotte, condanna penale definitiva.

Una significativa innovazione riguarda i rapporti tra il procedimento disciplinare e quello penale.

Per approfondimenti si suggerisce un’attenta lettura dei seguenti allegati:

Circolare 88 del 08.11.2010 

tabella 1  Procedimento disciplinare per tutto il personale scolastico ai sensi del D.Lgs. 150/2009

tabella 2  Personale A.T.A. : infrazioni, sanzioni disciplinari e sospensione cautelare

tabella 3  Personale docente: infrazioni, sanzioni e sospensione cautelare

tabella 4  Dirigenti scolastici: infrazioni, sanzioni e sospensione cautelare

Permessi retribuiti (richiesta)

Il dipendente della scuola con contratto di lavoro a tempo indeterminato ha diritto a permessi retribuiti, art. 15, C.C.N.L. 29.11.2007, per i seguenti casi:

  • 8 gg. per partecipazione a concorso ed esami (modello1 scaricabile in versione .doc);
  • 3 gg. per evento luttuoso, anche non consecutivi (modello2 scaricabile in versione .doc);
  • 3 gg. per motivi personali o familiari, e per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruibili i 6 gg. di ferie durante i periodi di attività didattica, previsti dall’art. 13, comma 9, C.C.N.L. scuola 2006/2009 (modello2 scaricabile in versione .doc);
  • 15 gg. consecutivi in occasione del matrimonio, fruibili da una settimana prima a due mesi successivi al matrimonio stesso (modello3 scaricabile in versione .doc).

Tali permessi possono essere richiesti anche dal personale della scuola a tempo determinato così come previsto dall’art. 19 del C.C.N.L. 29.11.2007.

Al rientro il dipendente deve produrre la documentazione o l’autocertificazione.

La richiesta di tali permessi va presentata al dirigente scolastico dal dipendente con congruo anticipo.

modello1

modello2

modello3